Il problema del colesterolo: fatti ed evidenze scientifiche

december 12, 2017  Marco  Commenta

La scienza medica oramai non indugia più nell'esplorazione di altre discipline per capire la meravigliosa complessità del nostro organismo; infatti tutte le ricerche procedono in direzione di una multidisciplinareità che indichi soluzioni, cause e metodi di prevenzione di malattie croniche dette “del benessere”, ma non solo.

Vari studi e riscontri scientifici hanno dimostrato quanto sia importante la prevenzione, parola grossa ma che noi tutti rischiamo di trascurare per i nostri vizi piacevoli, in ispecie a tavola.
Ma per quanto noi si possa essere viziosi o viziati non possiamo ignorare gli effetti di una vita sedentaria sul nostro organismo e la nostra attività metabolica e se essa non si coniuga con una “cleaning diet” adeguata allora avremo sicuramente problemi in crescendo.
IL primo campanellino d'allarme è il colesterolo cattivo o LDL.
Esso è un componente del sangue che rivela la nostra salute in termini di trattamento dei grassi e depurazione epatica conseguente.
Occorre sapere che il nostro sistema digestivo è in efficienza se l'organismo viene nutrito in modo adatto, se è idratato come si deve e quindi se organi come il Fegato ed i Reni svolgono la loro funzione di filtro e depurazione tramite i loro fluidi.
Qualora non ci siano queste condizioni per cause esterne, inerenti allo stile di vita, allora saliranno i valori del colesterolo LDL e quindi il livello di grassi nel sangue e di accumuli lipidici sulle pareti arteriose.
La qual cosa è un rischio a lungo andare.
In specifico occorre capire che il colesterolo non è negativo in sé ma quando si verificano i fattori predetti inerenti alle cattive abitudini quotidiane.
Succede quindi che le lipoproteine, una componente dei grassi assunti dall'alimentazione, ed in specifico le lipoproteine LDL (Low Density Lipoprotein – Lipoproteine a Bassa Densità) aumentano nel sangue.
In questo caso la quantità di LDL impedisce il corretto trasporto del colesterolo nei vari organi e quindi rimane un accumulo sulle pareti dei vasi sanguigni con conseguenze di aumento della pressione del sangue rilevabile e possibili formazione di placche artereosclerotiche.
Gli effetti di tale situazione potrebbero essere molto gravi in ispecie con l'avanzare degli anni e la così detta Terza Età.