Chi l’ha detto che il diabete è una piaga prevalentemente occidentale? Lo sapevate che il numero più alto di persone diabetiche in termini assoluti si trova in Cina, con 98,4 milioni di diagnosi? A seguire l’India (65,1 milioni), gli Stati Uniti (24,4 milioni) e in ultimo il Brasile (11,9 milioni).
In pratica, il numero di persone con diabete è in repentina crescita sia nei Paesi occidentali più sviluppati, sia nei Paesi che hanno da poco iniziato il loro sviluppo economico. Questo incremento nel numero di casi diagnosticati è dovuto soprattutto alle mutate abitudini alimentari, sia in termini quantitativi che qualitativi (si mangia di più e peggio) e al minor dispendio energetico (vita più sedentaria).
Anche in Italia non ce la caviamo male, 3 milioni di diagnosi non sono uno scherzo si tratta del 4,9% della popolazione. Si stima anche che circa 1 milione di persone (1,6% della popolazione) abbia il diabete, ma non sia stato diagnosticato. Ci sono poi 2,6 milioni di persone che hanno difficoltà a mantenere le glicemie nella norma, una condizione che nella maggior parte dei casi porta allo sviluppo del diabete di tipo 2. Parliamo del 4,3% della popolazione. Le previsioni per il 2030 lasciano intravedere un incremento delle diagnosi pari a circa 5 milioni. Insomma questi dati dovrebbero farci riflettere e dovrebbero portarci a modificare qualcosa nel nostro stile di vita.
Il diabete non è altro che l’aumento della concentrazione di glucosio nel sangue, a causa di un difetto nella produzione o nella funzionalità dell'insulina, un ormone prodotto dal pancreas e indispensabile per il metabolismo degli zuccheri. Gli zuccheri come sappiamo sono necessari al nostro organismo per soddisfare un fabbisogno energetico, ma se abbiamo una predisposizione al diabete o ci è stato già diagnosticato, possiamo modificare il nostro stile di vita evitando di arrivare a dover assumere insulina.
Basterebbe un po’ di moto in più, evitare lo zucchero magari sostituendolo con la saccarina o con il miele, evitare la pasta a cena prima di andare a letto, perché quella dose di carboidrati sarà difficile da bruciare senza attività fisica, facendo più spesso delle passeggiate o iscrivendosi ad un bel corso di nuoto si riesce a tenere a bada il livello di glicemia nel sangue. Il diabete porta ad un sacco di conseguenze cardiache, respiratorie, motorie, e all’indebolimento progressivo del nostro corpo, ma possiamo prevenirlo e tenerlo a bada con piccolissimi sforzi che possono risultare addirittura piacevoli oltre che benefici.
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